ANGELO SANTORO

Viterbese di nascita, ho fatto di Scandiano la mia terra d’adozione. Questa terra “tra la via Emilia e il West” mi ricordava casa mia, con uno spruzzo di “sogno americano” in più. L’emilia negli anni Settanta e Ottanta era, infatti, una terra promessa per chi desiderava far fortuna. A Scandiano ho trovato la mia strada e la mia “casa”. Sono diventato nel tempo imprenditore, esperto in comunicazione d’impresa e delle relazioni istituzionali, Console onorario d’Albania. Ho cominciato, fin da subito, a ricambiare con gratitudine l’amore ricevuto. Collaborando con l’assessorato alla cultura di Scandiano ho donato alla Biblioteca comunale un incunabolo del Boiardo. Mi sono speso affinché Margherita Hack diventasse Presidente onorario dell’Osservatorio di Scandiano, con gran ritorno di immagine per la città tutta. Successivamente, mi sono impegnato in una campagna di fundraising per dotare l’ospedale Magati di un reparto più attrezzato e all’avanguardia. Constatato il successo dell’operazione, ho deciso di proseguire su questa strada, fondando “Gli amici del Cuore” e dotando il reparto di cardiologia di un eco-cardiografo di ultima generazione. Ho poi fondato l’associazione “Missione possibile”, raccogliendo migliaia di firme contro il traffico di organi umani, spendendomi direttamente per la causa contro le mafie e i trafficanti e ricevendo il plauso del Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

> Negli ultimi anni mi sono dedicato principalmente al lavoro culturale ed editoriale: “Per Sola Andata”, “Istituti di S-credito”, “La magia della Resilienza”, “Eremitare” e “Gattopardi. 70 racconti di neosatira” sono i libri che ho alle spalle, oltre a una collaborazione pluriennale con Avanti! e alla direzione del Journal Blog on line “interessi comuni journal” dal quale non passa giorno senza che la voce dell’irriverenza non trovi espressione.

> Sempre dalla parte degli ultimi e dei più deboli, ho intenzione di continuare a spendermi nelle battaglie in cui credo e per l’interesse generale della mia comunità. Ma ho intenzione di farlo in maniera differente.

> Il declino economico e socioculturale cui assistiamo in Italia dall’esplodere della crisi non ha lasciato immune nemmeno Scandiano. Credo sia compito della Politica (con la “P” maiuscola) tornare ad avere una visione di futuro, immaginare la società che si vuole realizzare, per poi rimboccarsi le maniche e occuparsi della risoluzione dei problemi. Il mio impegno, da candidato Sindaco, allora è quello di ricambiare per l’ultima volta l’amore ricevuto da questa città d’accoglienza nel modo più grande e generoso che possa immaginare. Perché credo che la politica sia innanzitutto sacrificio; e farla vuol dire spendersi, con tutte le energie possibili, per realizzare il bene comune. Affinché Scandiano torni ad essere grande dopo la crisi!